Si svegliò, guardò nell'alba e l'alba era lì senza memoria camminò la terra ormai da anni senza tempo e senza storia: e fin dove gli occhi andavano non un suono, non un fiore rise e raddrizzò le sagome dei suoi alberi in cartone strinse in tasca i semi inutili come il torto e la ragione: nel cervello già sfumava l'ombra e con l'ombra ci viveva s'infilò come abitudine l'ago, quello di ogni sera e i fantasmi ritornarono per tenerlo vivo ancora "Dormi ora, dormi piano: dilei? pnlniih. sei bambino sui sentieri, l'orzo cresce, l'aria è buona proprio come ieri dormi, forse c'è qualcuno dormi, forse non sei solo dormi, è l'ultimo possibile capolavoro, dormi, è l'ultimo possibile capolavoro" Ma il silenzio dei fantasmi intorno si riempì con un rumore e un cavallo appena nato un giorno lo guardò senza capire annusò quel poco d'alba fece un passo ma cascò. Gli cercò per valli e giorni e mesi l'erba e l'erba non trovò: e sudò per farlo stare in piedi ci provò e ci riprovò qualche favola degli uomini ogni sera gli inventò: ma era disperato e inutile dargli fiato lì vicino, era come allontanarsi un po' la pistola di un mattino "Dormi ora, dormi piano, che le stelle vanno via dormi, ti alzerai domani cosa vuoi che sia? Dormi e tornerà la neve dormi, il grano sarà d'oro dormi e vivi tu sei l'ultimo capolavoro: tu sei l'ultimo possibile capolavoro" Roberto Vecchioni Il Capolavoro songtext Suchen mit Google Roberto Vecchioni Il Capolavoro liedtext Finden Sie mit Yahoo Roberto Vecchioni Il Capolavoro songtext | | |